IPOACUSIA E DISTURBI COGNITIVI

IPOACUSIA E DISTURBI COGNITIVI

Una relazione bidirezionale

Ad oggi milioni di persone nel mondo soffrono d i disturbi cognitivi, diversi studi evidenziano che una ipoacusia non trattata aumenta di ben 5 volte il rischio di un peggioramento delle capacità cognitive.

Solo una adeguata riabilitazione con apparecchi acustici può limitare gli effetti negativi dell’ipoacusia e declino cognitivo. Dopo gli 80 anni, 1 caso su 3 di demenza è causato da ipoacusia non trattata.

Sentire bene per allenare il cervello

L’esposizione ai suoni stimola il cervello contribuendo all’attivazione di molte aree cerebrali. La deprivazione acustica comporta un maggiore sfruttamento delle risorse cognitive per decodificare i suoni in informazioni utili, rendendo così la persona più vulnerabile alla demenza.

Un grave deficit uditivo è in grado di aumentare il rischio di sviluppare disordini cognitivi. Per ogni peggioramento dell’udito di 10 decibel, si registra una crescita del rischio di demenza di circa 3 volte.

ISOLAMENTO SOCIALE: il deficit uditivo comporta una diminuzione del desiderio di uscire e di farsi coinvolgere in conversazioni.

INTERVENIRE TEMPESTIVAMENTE: rallentare anche di un solo anno l’evoluzione del danno uditivo con opportuni apparecchi acustici riduce del 10% la media di insorgenza della demenza.

Alcuni vantaggi dell’applicazione protesica:
  • Aumento della qualità della vita sociale
  • Diminuzione dello sforzo mentale
  • Diminuzione del senso di isolamento e depressione
  • Aumento della capacità comunicativa
  • Maggiore attenzione e concentrazione
Staff FarmaCity